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Report – Russia 2018, l’altra faccia del Mondiale di calcio

32 squadre da tutto il mondo, più di un milione di visitatori nei primi 4 giorni, è la FIFA World Cup-Russia 2018. Nazionalità, culture, religioni diverse e una grande occasione: parlare di Gesù!

Più volte in questo Mondiale, come in altre manifestazioni sportive, abbiamo assistito a scene in cui i calciatori non hanno voluto nascondere la loro appartenenza a Dio, come i due giocatori di Belgio e Panama che, a fine partita, si sono inginocchiati insieme sul campo e hanno pregato Dio, non vergognandosi delle milioni di persone in tutto il mondo che hanno assistito alla gara.

Ma al di là del maxi schermo, in molti vedono nei Mondiali una circostanza utile, che se ben sfruttata, potrebbe coadiuvare l’annuncio il Messaggio di salvezza in Gesù attraverso attività trasversali e del tutto nuove per il popolo russo. In questa regione del mondo la legge vieta di parlare pubblicamente di Cristo Gesù per le strade, mentre è possibile farlo – come piena libertà – dentro le chiese.

Più di 400 comunità evangeliche russe hanno così aperto le porte dei loro locali ai tifosi che desideravano seguire i match della nazionale, distribuendo, oltre a qualcosa di gustoso per trascorrere il tempo, anche una Bibbia. Nei momenti contigui a quelli di natura sportiva, si stanno organizzando occasioni di confronto e dialogo circa il Vangelo. Si approfondiscono argomenti biblici e condividono le proprie esperienze, per apprendere di più riguardo alla fede in Gesù Cristo. Un’occasione forse irripetibile per le chiese russe di poter annunciare Cristo a un così gran numero di persone di diverse nazionalità, culture e lingue.

Sfruttando il viavai di stranieri, a cui si lega una temporanea tolleranza di iniziative normalmente vietate, in queste settimane si stanno susseguendo tantissime attività evangelistiche all’aperto, che vengono proposte come Flash Mob, organizzate dalla Steiger Union, un’organizzazione cristiana che persegue finalità evangelistiche, seguendo l’insegnamento riportato in 2 Timoteo 4:2:

«Predica la parola, insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza».

Il timore di ripercussioni da parte delle autorità russe per queste iniziative è comunque alto, vista la persistenza della “Big Brother Law”, che limita sensibilmente le attività religiose fuori dai luoghi di culto, ma, come hanno affermato gli organizzatori:

«Confidiamo nella protezione di Dio!»

I modi cambiano, si evolvono con la società e la cultura in cui viviamo, ma il Messaggio rimane sempre lo stesso: Gesù è l’unico Salvatore del mondo!