ADI-MEDIA: Pubblicato “Spiritualmente in forma”
11 Febbraio, 2019
Roma – Conferenze Biblìa e Compass Europe
16 Marzo, 2019
Mostra tutto

Traditional Plan UMC: Il voto che fa tanto discutere, e riflettere

Si è tenuta a St. Luois, Missouri, negli Stati Uniti, la Conferenza Generale (straordinaria) dell’Unione Metodista convocata per affrontare la delicata questione a cui dedichiamo questa notizia.

I delegati della UMC, United Methodist Church (la Chiesa Metodista Unita), seconda denominazione religiosa in America con oltre 12 milioni di membri nel mondo di cui 7 negli USA , si sono interrogati sulla possibilità di celebrare i matrimoni gay e ammettere ministri di culto omosessuali oppure no, come ritenuto fino ad oggi.

L’argomento è stato oggetto di confronti, all’interno della UMC, da quasi 50 anni. Nel 2016 era stata costituita un’apposita commissione per giudicare le questioni sull’eventuale pastorato LGBTQ e del matrimonio fra persone dello stesso sesso.
La commissione aveva formulato quattro diverse ipotesi per adottare una linea quanto più condivisa, evitando scismi. Le due linee maggiormente affermatesi sono stati il cosiddetto Traditional Plan (o Piano Tradizionale) e quello denominato One Church Plan (ovvero il Piano della Chiesa Unica)

Nel corso della Conferenza, dopo giorni di interventi e dibattiti, è prevalso il Traditional Plan, in linea con quanto già affermato nel 1972 ed espresso nel Libro della Disciplina della UMC, secondo il quale “la pratica dell’omosessualità è incompatibile con l’insegnamento cristiano”.

I delegati alla Methodist General Conference hanno, dunque, optato per il cosiddetto Traditional Plan, ma con appena 438 favorevoli e 384 voti contrari.
I principali sostenitori della proposta in forza della quale non si introduce alcuna novità nel Libro della Disciplina, erano i membri delle chiese europee, africane, delle Filippine e del ramo più conservatore negli USA.

Il progetto respinto, ovvero il One Church Plan, avrebbe consentito alle chiese di decidere autonomamente se celebrare o meno matrimoni omosessuali e nominare ministri di culto LGBTQ. La proposta prevedeva, inoltre, l’eliminazione della dichiarazione secondo cui l’omosessualità è in contrasto con l’insegnamento biblico.

Il dibattito sul tema non si placa, anzi, il voto che ha visto passare il Traditional Plan, è stato accolto con sgomento da molti che hanno manifestato il loro dissenso.

Preghiamo intensamente perché ogni credente possa restare “attaccato alla Parola sicura, così come ci è stata insegnata” (Tito 1:9) per conciliare accoglienza e coerenza, amore divino e verità divina. Amore e Verità che non possono né devono mutare nel corso del tempo.