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Ateismo contro la fede – Danimarca

“Perché credere in Dio?”, “Perché la fede dovrebbe costare qualcosa?” oppure: “Gesù e Maometto hanno parlato con Dio?”. Queste sono solo alcune delle domande che per mesi sono state affisse su cartelloni sparsi in tutta la Danimarca, generando un effetto dirompente nelle coscienze di migliaia di credenti cristiani.

Con una campagna pubblicitaria promossa dalla Società Atea Danese, migliaia di fedeli hanno abbandonato in massa le chiese cristiane della Danimarca. Da aprile a giugno 2016, infatti, circa 10.000 membri sono ritornati sui propri passi in merito alla propria fede riposta nel Signore Gesù.

In Danimarca circa l’80% della popolazione si dichiara cristiana protestante e, in particolare, aderente alla Chiesa di Danimarca di confessione evangelico-luterana. E’ da sottolineare, tuttavia, che questa organizzazione che rappresenta la Chiesa ufficiale di Stato, come in numerosi altri paesi europei, negli ultimi decenni, sta vedendo un costante declino nelle espressioni di fede.

Sebbene la chiesa danese sia di confessione protestante, accoglie tra le sue fila tutti i cittadini che entrano a farne parte mediante il battesimo ministrato loro da neonati. E forse è proprio questa la situazione di partenza che ha generato lo sconvolgimento delle coscienze di molti in merito all’esistenza di Dio e alla divinità di Cristo.

Nel corso della propria vita infatti i cristiani di Danimarca, a seconda delle proprie esperienze di vita, lasciano la Chiesa per aderire ad altre confessioni religiose. Tuttavia afferma Anders Gadegaard, diacono della Chiesa di Copenaghen, sebbene vi siano persone che hanno investito tempo e denaro in campagne pubblicitarie per generare dubbi di carattere teologico nel cuore delle persone, si sta assistendo a un aumento degli aderenti per convinzione, che scelgono personalmente di entrare a far parte alla Chiesa di Danimarca.

La campagna promossa della Società Atea di Danimarca ha forse raggiunto l’obiettivo di turbare le coscienze di migliaia di credenti, venendo classificata come una forma di “persecuzione”, ma vogliamo ricordare che, in tantissimi altri paesi del mondo vi sono forme di persecuzione, nei confronti di cristiani, ben più forti e violente di quella danese. E allora, perché ciò è avvenuto?

L’elemento che ha influito su questa defezione di massa è costituito dall’assenza della rigenerazione spirituale che lo Spirito Santo opera nei cuori di chi accetta Cristo nella propria vita. Una chiesa formata da soli membri che hanno dato solo la propria “adesione” ma non sono stati “rigenerati” non sarà in grado di affrontare le prove e le tentazioni, che si presenteranno inesorabilmente, nella vita di ogni individuo.

Anche l’apostolo Paolo affermava la necessità che ognuno sia ben radicato e saldo negli insegnamenti di Cristo e nella Parola di Dio: “fino a che tutti giungiamo all’unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo; affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore” (Efesini 4:13,14).