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Libertà religiosa

Dopo la Lombardia e il Veneto, anche la Regione Liguria si avventura nel terreno impervio della violazione dei diritti costituzionalmente sanciti. Un’altra delle cosiddette “legge anti-moschee” è infatti in gestazione, una legge che fittiziamente, attraverso cioè una finta disciplina urbanistico-edilizia, mira in realtà a violare il diritto di libertà religiosa riconosciuto dalla Costituzione italiana, limitando non solo alle comunità islamiche, ma a tutte le confessioni religiose, la possibilità di aprire nuovi luoghi di culto.

Parcheggi sempre più grandi, che le chiese devono costruire e donare alla collettività, norme di sicurezza sempre più stringenti e ampiezza delle vicine arterie stradali (che non dipendono dalle possibilità delle comunità stesse) sono solo alcune delle norme introdotte, principalmente, per tenere sotto controllo la diffusione dei cosiddetti centri culturali stranieri, che fungono da luogo di culto, ma che potrebbero avere serie ripercussioni anche su molte altre realtà, anche cristiane evangeliche.

Un testo, quello ligure, che di fatto ricalca le controverse leggi regionali della Lombardia e del Veneto sull’edilizia di culto; la prima bocciata dalla Corte Costituzionale ed entrambe impugnate dal Governo italiano, poiché lesive delle libertà di culto.

A tal proposito è stato organizzata una conferenza, nel capoluogo ligure, con l’obbiettivo informare meglio le comunità dell’area evangelica e, se necessario, trovare la forza di far sentire la propria voce al Consiglio regionale. Ad intervenire, tra gli altri, l’Avv. Ilaria Valenzi, di Roma (Consulente legale della Commissione delle chiese evangeliche per i rapporti con lo Stato) ed il collega Avv. Paolo Musso.

Il tema della libertà religiosa in Italia, è ancora centrale: la nostra speranza e desiderio, così come insegna la Sacra Scrittura, è che il Signore Iddio illumini i cuori dei governanti, preservando certamente la sicurezza di tutti, ma anche la libertà di potersi riunire per “parlare apertamente, per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo” (Efesini 6:19)